Al Gallenga la mostra d’arte contemporanea di Lorenzo Bucaioni

 Un’indagine sul gesto e sull’attimo, tra figurazione e narrazione visiva

 

Perugia, 1° luglio 2025 – Palazzo Gallenga dell’Università per Stranieri di Perugia si apre all’universo visivo di Lorenzo Bucaioni con la mostra “Arte contemporanea”, una personale composta da 36 opere in acrilico su tela visitabile fino all’11 luglio 2025. Un viaggio pittorico figurativo e astratto, intimo e visionario, che nasce da un’autodidattica tenace e silenziosa.

Il lavoro di Bucaioni nasce da uno sguardo curioso, attento al dettaglio che colpisce e resta, 

un volto, un passaggio, un ricordo, un simbolo, una luce. 

  Tra le sue opere, L’essenziale (nella foto a sx) è tra le più significative per l’autore, una figura femminile attraversa l’acqua con leggerezza, il passo appena accennato di una danza silenziosa. Nessuna teatralità, solo un gesto “en pointe”, coreutico e misurato, come un frame sospeso.

 In Lady Night affronta invece la presenza umana come simbolo e ombra, in dialogo con l’ambiente emotivo. La figura non racconta, ma evoca, lasciando spazio all’interpretazione. L’assenza diventa presenza, il silenzio prende forma. 

 Non mancano riferimenti alla cultura pop, come nel dittico Joker e Batman, e suggestioni paesaggistiche – tra cui La perla del Trasimeno e l’Arco etrusco – che restituiscono natura e storia rielaborati interiormente.

Bucaioni, dipendente dell’Università per Stranieri di Perugia, espone per la prima volta con un corpus organico e coerente, che raccoglie suggestioni stratificate, dalla quotidianità ai viaggi, dalla televisione al web, dal circo alla natura. Tutto ciò che colpisce il suo sguardo diventa materia pittorica. Il risultato è un atlante cromatico personale fatto di ricordi, dettagli che restano impressi, oggetti, animali, e volti che sfuggono alla bellezza convenzionale per farsi icone di un’emozione.

 

«La mia ricerca nasce dall’istinto e dalla passione, senza forzature accademiche, per questo ogni quadro vuole essere un racconto aperto, un invito a sentire e interpretare liberamente. Non sono attratto solo dalla bellezza naturale, ma da quello che resta. Dal particolare. Dai momenti che si imprimono nella memoria, al di là dell’estetica», afferma l’autore.

Lorenzo Bucaioni è un pittore umile, ma dalla voce riconoscibile. Autodidatta, non cerca l’effetto ma la permanenza. Il suo linguaggio figurativo è spontaneo ma preciso, la linea decisa, il colore vivido, forte e privo di sovrastrutture teoriche. C’è un’urgenza narrativa nei suoi quadri, che non vogliono stupire ma fermare l’attimo come un frame sospeso. 

Come finestre su un immaginario privato, queste tele accolgono lo spettatore in un mondo che non è mai del tutto inventato, eppure mai del tutto reale. In un panorama dominato dall’iper-concettuale e dalla digitalizzazione, Bucaioni si muove in direzione opposta, pittura, tela, gesto manuale. Un ritorno all’essenziale, appunto.

 

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