La rettrice, prof.ssa Giuliana Grego Bolli : “una simbiosi tra il mondo imprenditoriale, fondi europei e le università”

         
        Alla giornata dell’innovazione della nuova Monteluce
Presentati  72 progetti di ricerca alla presenza del rettore Franco Moriconi e della rettrice dell'Unistrapg, Giuliana Grego Bolli


Perugia, 10 gennaio 2019 – Una giornata dedicata all’innovazione, “Dal presente al futuro – verso l'ecosistema dell'innovazione”: è stato questo il tema dell’evento che si è svolto nella Nuova Monteluce a Perugia, per la presentazione dei progetti, finanziati dalla Regione Umbria attraverso due bandi, per 55 assegni di ricerca e 17 borse di dottorato delle Università umbre per un totale di 2,3 milioni di euro, diretti a progetti di ricerca in grado di contribuire alle priorità di sviluppo della Regione. Ad aprire i lavori è stato l'assessore regionale all’innovazione Antonio Bartolini, insieme al rettore dell’Università degli studi di Perugia, Franco Moriconi, e alla rettrice dell’Università per Stranieri, Giuliana Grego Bolli: “Quella di oggi – ha detto la rettrice – è un’importante iniziativa innovativa per sostenere economicamente i giovani ricercatori. Una simbiosi tra il mondo imprenditoriale, fondi europei e le università” per lo sviluppo del territorio. Un legame di tre mondi che unisce un unico obiettivo e trova specifica omogeneità nella “terza missione delle istituzioni universitarie”, ovvero in quella sua diramazione relativa alla produzione di attività e beni pubblici con obiettivi di alto contenuto culturale, scientifico ed educativo, al trasferimento delle competenze di cui l’università deve essere portatrice e comunicatrice sul territorio”. 
Tra i 72 progetti di ricerca presentati nella nuova Monteluce anche quello di Alessia Chiriatti dell’Università per Stranieri di Perugia sull’implementazione delle strategie dell’industria 4.0 in Umbria“ insieme al referente  scientifico, il  prof. Emidio Diodato. Si tratta di una ricerca che, nell’arco di 12 mesi, monitorerà, previa mappatura quali-quantitativa, le imprese umbre impegnate nei settori dell’agricoltura, del turismo e del comparto eno-gastronomico, all’applicazione sul campo e all’interno delle filiere produttive di strumenti tecnologici utili a prevedere eventuali criticità all’interno dei processi, dall’usura dei macchinari, alla necessità di prevedere strumenti di economia green e a impatto ambientale zero. 


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