La cerimonia della premiazione per Tesi di Laurea “Laura Cipollone” è avvenuta nel corso dell’inaugurazione della nuova sede del "Centro per le pari opportunità"
È stata premiata Fulvia Lenterna, la studentessa dell’Università per Stranieri di Perugia per una tesi di laurea sul femminicidio di cui la prof.ssa Monia Andreani era la relatrice
È stata premiata Fulvia Lenterna, la studentessa dell’Università per Stranieri di Perugia per una tesi di laurea sul femminicidio di cui la prof.ssa Monia Andreani era la relatrice
![]() |
| Fulvia Lenterna |
Perugia, 27 novembre 2018 - La cerimonia della premiazione per Tesi di Laurea “Laura Cipollone” è avvenuta nel corso dell’inaugurazione della nuova sede del "centro per le pari opportunità. È stata premiata Fulvia Lenterna, la studentessa dell’Università per Stranieri di Perugia per una tesi di laurea sul femminicidio di cui la prof.ssa Monia Andreani era la relatrice. Una sede in uno dei più prestigiosi palazzi storici di Perugia per riportare al “centro" le politiche di genere: è stata inaugurata nei giorni scorsi, alla presenza della presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, la nuova sede del Centro per le Pari Opportunità della Regione Umbria situata a Palazzo Danzetta in via Mazzini 11. All'inaugurazione erano presenti oltre alla presidente del Centro, Chiara Pucciarini, i rappresentanti delle istituzioni. Per l’Università per Stranieri di Perugia c'era Paola Attanasio, presidente del Comitato Unico di Garanzia. L’inaugurazione della nuova sede del Centro per le pari opportunità della Regione Umbria ha rappresentato anche l'occasione per consegnare il Premio per Tesi di Laurea “Laura Cipollone”. La Commissione incaricata di selezionare le vincitrici ha individuato, tra l’altro il primo premio a Fulvia Lenterna per la tesi dal titolo “Il femminicidio: complessità del fenomeno nell'analisi di un caso umbro. Relatrice prof.ssa Monia Andreani. Questa la motivazione: ‘elaborato si apre con una trattazione ampia del fenomeno del femminicidio, quale violazione globale dei diritti civili non riconosciuta come tale, tanto da essere un neologismo scarsamente accettato ed utilizzato. La tesi risulta molto interessante perché offre un quadro ampio (e purtroppo impietoso) della modalità di approccio al tema da parte della stampa locale.
Commenti
Posta un commento